La vera storia della Casa dei Carrai

19 agosto 2017 by cinzia0
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Molto tempo fa in Maremma viveva un uomo del quale nessuno sapeva il nome e tutti lo chiamavano
semplicemente “Lo Storiaio”.
Lui attraversava camminando tutto il territorio della Provincia di Grosseto e viveva raccontando storie.
In cambio dei suoi racconti chiedeva semplicemente un pasto, un bicchiere di vino e un posto per dormire.
Lo Storiaio inizia a raccontare:

Natale è vicino ed io sono contento, saltello per la gioa e mi pare di essere tornato cittino. Non puoi immaginare quante cosa ho da fare!
I regali per gli amici mi impegnano molto, li costruisco con le mani uno per uno, cerco e riciclo tutto quello che trovo nei boschi e nelle case.

Maremma Boncitta, non mi guardare con gli occhi strabuzzati.
Puoi stare tranquillo, certo che lo preparo anche per te un regalino!
Dimmi quello che desideri e io lo costruisco

– Un carrozza? vuoi una carrozza per regalo ?
Dimmi come ti vengono nel capo queste idee, Maremma inventata, come ti frulla nel cervello l’idea che io sia capace di costruire carrozze e carri.
Mira….un modo c’è per farti contento.
Andiamo a vedere la casa dove tempo fa esisteva La Bottega dei Carrai a Pitigliano.
E’ una grande casa rosa sulla strada che porta dal paese all’ingresso del Parco Orsini.
In questo luogo vivevano e lavoravano “I Carrai” della Maremma.

INGRESSO DELL’ANTICA BOTTEGA OGGI TRASFORMATA IN B&B
Il mestiere del Carraio era, fra gli “Antichi Mestieri” scomparsi, uno dei più complessi.
Un bravo artigiano Carraio doveva saper essere falegname, fabbro, costruttore
di ruote, doveva saper progettare e far tornare i conti e le misure.
I barrocci, i calessi, i barroccini (usati dai “Cenciaioli” per vendere tele e stracci),
venivano costruiti con legno di olmo, di quercia, d’acero e di noce.
Importante era che tutta la legna usata per la costruzione del carro fosse ben
invecchiata da anni.
I Carrai usavano strumenti come scalpelli, pialle, tornio e tanto altro ancora.
Il momento più importante durante la costruzione di un carro era la
“cerchiatura” delle ruote.
Molti uomini del paese andavano alla Bottega per assistere alla cerchiatura
e lo facevo anch’io.
Ci trovavamo in tanti lì per aiutarli, ma anche perchè assistere alla ferratura era
davvero eccitante.
Per ferrare le ruote, i Carrai accendevano il fuoco in questa sala che ora vedi bellina
e colorata.
Se alzi gli occhi puoi vedere sul trave del soffitto i segni che ha lasciato il fuoco.

INGRESSO DEL B&B LA CASA DEI CARRAI A PITIGLIANO
Noi tutti correvamo a guardare la ruota per vedere se il ferro era ben assestato.
Solo quando il fuoco aveva preso per benino, i Carrai mettevano sulle fiamme un cerchio di ferro
precedentemente piegato a mano su un curvatore. Appena il ferro risultava incandescente e dilatato
veniva ritirato con l’uso di lunghissime pinze e velocemente applicato intorno alla ruota.
Fatto questo, i Carrai sudati e tesi, gettavano secchi di acqua fredda sul ferro bollente.
Noi tutti intorno per assisterli ed incitarli urlavamo in coro “ovvia presto, fate presto”.
Il ferro incandescente non doveva avere il tempo di bruciare il legno, doveva invece ghiacciarsi
subito e adattarsi perfettamente alla ruota.
Maremma Boncitta, non era semplice fare un buon carro, era un lavoro impegnativo e faticoso!
Prima degli anni ’50 i barrocci erano molto usati dai contadini, dovevano essere ben fatti per
rimanere solidi e resistenti sulle strade bianche e sconnesse
Quando il lavoro andava buon fine i Carrai erano contenti e allora si che iniziava la festa!
Dalle giubbe degli amici uscivano fiaschi di vino, le donne scendevano dalla casa e portavano
nella Bottega cesti ricolmi di pane e companatico.
La Bottega diventava una fraschetta e giù tutti con canzoni, storie, risate e bicchieretti…

SALONE DEL B&B LA CASA DEI CARRAI A PITIGLIANO IN MAREMMA TOSCANA
Ti guardi intorno,
vedi questo salone e non ti sembra vero tutto quello che hai ascoltato?
Eppure questa è la storia della Casa dei Carrai, una casa costruita dalla famiglia “Morviducci” su
un terreno che apparteneva prima ancora al Parco Orsini di Pitigliano.

Trasformata nel 2000 in un accogliente B&B, la casa ospita gente in vacanza
con la stessa intensità che usava per accogliere il lavoro degli uomini quando era una bottega.
Per scelta della donna che l’ha ereditata, le camere al primo piano portano il nome delle donne
della famiglia dei “Carrai “…
Costruita con il tufo e con la passione, questa casa se l’ascolti, ti racconta ancora la sua Storia.


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