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Pacchetto Sorano


LA CASA DEI CARRAI PER CHI
PRENOTA PER DUE NOTTI OFFRE:

1) Due pernotti con colazione compresa
2) Due biglietti d’ingresso per le Terme di Sorano (orario 14,00 19,00)
3) Degustazione vino locale presso azienda vitivinicola
4) Una cena per due persone in un ristorante convenzionato
5) Massaggio estetico o curativo in camera (su prenotazione)

AD € 200.00







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Storie e meraviglie della Maremma

Le città del tufo di Pitigliano, Sorano e Sovana. Le Terme di Saturnia e le cascate
del mulino. I borghi medioevali di Montemerano, Capalbio, Manciano, Scansano e Magliano in Toscana.

Vieni in Maremma “A cantar la Befana” – In Maremma nella notte fra il 5 ed il 6 gennaio è tradizione “Andar a cantar la Befana”. La festa della Befana coincideva con il periodo della lavorazione del maiale, quindi in molte case c’era carne sufficiente da offrire ai questuanti. La “Befanata” nacque estranea alla festa liturgica dell’Epifania, era una specie di questua itinerante che permetteva, a chi aveva più bisogno, di ricevere offerte senza perdere dignità ricevendo omaggi solo dopo aver cantato e portato allegria nelle case.

Tempo indietro, a cantar la Befana in Maremma andavano le persone più povere. Una volta, la sera del 5 gennaio gruppi di uomini travestiti da Befana, da Befano e da Gobbo si spostavano a piedi andando di casale in casale a festa con le famiglie che attendevano. Gli attori con i loro travestitmenti buffi entravano nelle case cantando, ballando, ricchi di promesse da elargire.

La Befana era sempre vecchia e poveretta, pur di avere qualcosa in cambio prometteva a tutti l’inpernacchia, distribuiva fidanzati e fidanzate a chi era solo, regalava confetti, trovava nuovi mariti alle vedove, ma…attenzione minacciava tutti con il suo bastone se le offerte che aspettava, non arrivavano.

I personaggi tipici della festa erano oltre la Befana, il Befano, la figlia della Befana da maritare ed il “Gobbo” che voleva sedurla. Lo spettacolo nelle case e nelle strade nasce attraverso l’improvvisazione, la capacità gestuale e teatrante dei soggetti. Anche oggi aiuta molto la creatività e la fantasia degli attori la musica e le canzoni dei suonatori intorno, e il vino offerto in quantità certo non è da meno.

Anche se “Il cantar la befana” ha perso nel tempo la caratteristica di essere un “sostegno” per i più bisognosi, la sera del 5 gennaio nelle Città del Tufo della Maremma la tradizione continua e la Befanata, è una festa sentita, partecipata. Per chi ama la Maremma e sue tradizioni popolari è un “chicca” da non perdere.

Dal Blog Maremmalfemminile di Cinzia Tagliaferri

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